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Release: 2016

PREMI E FESTIVAL:

  • X. Istanbul International Architecture and Urban Films Festival – Official Selection

Sei storie, sei persone, sei momenti diversi di una giornata a Torino.
Ogni anno in città avvengono 4500 sfratti: le ragioni sono molteplici.
Questo documentario racconta il coraggio e la forza di chi lotta per avere una casa dove tornare

4500 sono gli sfratti eseguiti nel 2014. Con questo dato si apre il documentario “Tornare a casa-Torino ai tempi della crisi” un film che esamina la condizione abitativa in una città duramente colpita dalla recessione economica. Ciò che i numeri non raccontano, però, sono le biografie delle persone, i loro problemi, il loro lato umano.
Attraverso sei storie, di persone che hanno subito o subiscono situazioni di disagio abitativo, il film si pone alla ricerca dell’umanità che non può essere rappresentata da nessun dato statistico. La diffusione capillare della precarietà legata alla crisi economica non tocca solo le fasce di popolazione più indigenti, ma anche una classe media che a causa della crisi vive con instabilità il rapporto con la propria abitazione. Nelle storie narrate nel documentario figura chi ha perso il lavoro, chi ha dovuto chiudere la propria azienda, chi fa i conti con una pesante malattia e chi con un lutto improvviso perché le cause che possono portare a uno sfratto sono imprevisti che possono toccare tutti quanti in qualsiasi momento.
La trama del documentario si sviluppa lungo il corso di una giornata a Torino, all’interno della quale sono disposti i sei protagonisti delle storie: c’è chi lavora, chi prepara il pranzo o la cena per la famiglia, c’è chi si prepara a traslocare o chi va a prendere la figlia a scuola. La macchina da presa resta lì a osservare ciò che accade in un’inquadratura immobile.
Il fil rouge che accomuna tutte le sei le storie è il coraggio, la dignità di queste persone, che lottano quotidianamente per poter avere un tetto sopra la testa, per offrirlo alle persone a cui vogliono bene. Sono sei storie di resistenza alla crisi, strategie che vedono nella casa l’ultimo baluardo dietro al quale barricarsi. I protagonisti non sono persone speciali, campioni di povertà o di sfortuna, ma individui determinati a risolvere i loro problemi, che ci raccontano le loro battaglie non le sconfitte. Per ognuno di loro, la casa, è qualcosa di differente, l’ansia di doverla abbandonare o la fatica che si è accumulata per poterla abitare, il piacere riunirsi con la propria famiglia o l’abitudine di stare da soli con i propri ricordi. Questo è tornare a casa e cosa significa lo dicono i protagonisti guardando negli occhi lo spettatore.

Regia Ennio Donato
Fotografia Paolo Benitti
Montaggio Giuseppe Pagano
Musica originale Marco Colocci
Suono Niccolò Bosio
Soggetto e Sceneggiatura Ennio Donato, Anton Frankovitch Rinolfi e Letizia Lavarino
Progetto Grafico e Titling Monnox
Produttore Paolo Spadavecchia
Produzione Fisheye Associazione Culturale (Torino)
con il sostegno di “Bando Lumiere” grazie a Fondazione CRT
Collaborazione alla sceneggiatura Letizia Lavarino
Contatti Fisheye
Email fisheye.torino@gmail.com
Web www.fisheyeproduction.org
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